Aggiungi un posto a tavola

Aggiungi un posto a tavola

In tempi difficili di convivenze difficili, discusse, osteggiate e di accoglienze di esuli e migranti su cui si dibatte con toni accesi nel vecchio, nuovo e nuovissimo mondo, facciamo una pausa, canora in questo caso. Non vogliamo cantare per dimenticare, ma per ripensare con leggerezza ad alcuni valori fondamentali che dovrebbero essere ovviamente trasmessi ai nostri giovani, la nostra unica speranza in un futuro migliore…

Ma questi giovani saranno lo specchio e gli eredi dell’educazione che avremo loro data.

Ora bando alle ciance e ascoltiamo cosa Garinei e Giovannini, gli autori del testo, con musica del famoso compositore Armando Trovajoli, e il cantante Johnny Dorelli ci esortano a fare in “Aggiungi un posto a tavola”, musical di grande successo negli anni ’70.

Coro:
Aggiungi un posto a tavola
che c’è un amico in più
se sposti un po’ la seggiola
stai comodo anche tu,
gli amici a questo servono
a stare in compagnia,
sorridi al nuovo ospite
non farlo andare via
dividi il companatico
raddoppia l’allegria.

Voce:
La porta è sempre aperta
la luce sempre accesa.

Coro:
La porta è sempre aperta
la luce sempre accesa.

Voce:
Il fuoco è sempre vivo
la mano sempre tesa.

Coro:
Il fuoco è sempre vivo
la mano sempre tesa.
La porta è sempre aperta
la luce sempre accesa.

Voce:
E se qualcuno arriva
non chiedergli: chi sei?

Coro:
No, no, no,
no, no, no, no

Voce:
E se qualcuno arriva
non chiedergli: che vuoi?

Coro:
No, no, no,
no, no, no, no
no, no, no

Voce:
E corri verso lui
con la tua mano tesa.
e corri verso lui
spalancagli un sorriso
e grida: “Evviva, evviva!”.

Coro:
Evviva, evviva, evviva, evviva, evviva,
evviva, evviva, evviva, evviva, evviva.

Voce e coro:
Aggiungi un posto a tavola
che c’è un amico in più
se sposti un po’ la seggiola
stai comodo anche tu,
gli amici a questo servono
a stare in compagnia,
sorridi al nuovo ospite
non farlo andare via
dividi il companatico
raddoppia l’allegria.
E così, e così, e così, e così
così sia…

E allora che dire? Non sarebbe bello realizzare un mondo davvero unito e solidale? Bello a dirsi, difficile a farsi, certo, ma consideriamo questo fine come il nostro progetto primario da realizzare negli anni a venire e cantiamo questi versi per non distrarci!!!

Ps: se poi qualche nonno/a volesse cantare questa “Canzonetta” con i propri nipotini, sarà una festa gioiosa per tutti!

Provare (io l’ho già fatto) per credere: it’s highly recommended!

Sandra Catizone