Buona Pasqua!

Buona Pasqua!

Nascita e storia dell’uovo di Pasqua
La tradizione delle uova pasquali come augurio risale a tempi antichissimi, addirittura precedenti al Cristianesimo. Nelle epoche in cui il giorno di Pasqua coincideva con i riti della primavera, l’uovo – simbolo della vita che si rinnova – veniva donato per festeggiare la fecondità: i Persiani, ad esempio, consideravano l’uovo della gallina un segno di buon auspicio simbolo della natura in rinnovamento.
In modo analogo gli Egizi donavano uova dipinte a parenti ed amici all’inizio della primavera come augurio di rinascita. Tra i Romani era noto il detto “Omne vivum ex ovo”, mentre nella tradizione cinese si è diffusa l’idea secondo la quale l’origine della terra risalirebbe ad un uovo gigante.
Nella tradizione cristiana le uova rappresentano la Resurrezione di Cristo: la leggenda racconta che ritornando dal Santo Sepolcro vuoto, Maddalena incontrò Pietro che le disse: “Crederò alle tue parole (ovvero alla Resurrezione di Cristo) solo se le uova che porti nel tuo cestino si coloreranno di rosso”. Le uova divennero immediatamente rosso porpora e Pietro, sgomento, si inchinò davanti al miracolo.
Da qui la tradizione – andata oramai perduta – di distribuire tra i fedeli alla fine della messa di Pasqua delle uova colorate di rosso. Non vi è certezza, invece, sulla nascita dell’uovo al cioccolato, ma tra le teorie più accreditate si fa risalire questo costume a Luigi XIV. Altri, invece, pensano che tale usanza affondi le proprie origini in America, patria della pianta del cacao.

Uova di Pasqua artistiche
Oltre all’usanza delle uova di Pasqua di cioccolato, nel mondo ci sono diverse tradizioni per cui vengono realizzate “uova artistiche”. Tra le più significative vi sono le uova ucraine, uova colorate realizzate con tinture fissate a cera e regalate dentro a graziosi cestini di vimini foderati in erba. Tali uova prendono il nome di “Pysanky”.

Perché si dice “Pasquetta”?
Con la parola Pasquetta si indica il lunedì successivo alla domenica di Pasqua (il lunedì dell’Angelo), quando Gesù risorto apparì per la prima volta ai due discepoli diretti verso il villaggio di Emmaus, vicino a Gerusalemme. Da questo evento (il pellegrinaggio dei due discepoli) è nata la consuetudine di festeggiare questa giornata con una ‘scampagnata’ o una passeggiata fuori porta.

Le campane a Pasqua
Dal giorno del venerdì Santo fino al giorno della domenica di Pasqua, in Italia le campane delle chiese – in segno di dolore e rispetto per il Cristo crocifisso – rispettano il silenzio.

Quando cade la Pasqua?
Al principio del Cristianesimo, la Resurrezione veniva celebrata ogni domenica. In seguito la Chiesa Cristiana stabilì di festeggiarla solo una volta all’anno, ma le varie correnti religiose non erano d’accordo sulla data in cui si sarebbe dovuta celebrare. Le controversie vennero sanate durante il concilio di Nicea (325 d.C.) con cui si decise che la Chiesa di Alessandria d’Egitto avrebbe stabilito la data anno per anno.

Il calcolo della data di Pasqua
In base al Concilio di Nicea, il giorno di Pasqua doveva cadere la domenica successiva alla prima luna piena di primavera .Oggi tale giorno viene calcolato scientificamente in base all’equinozio di primavera e alla luna piena, utilizzando il meridiano di Gerusalemme (dove è morto e poi risorto Gesù Cristo). A causa dell’utilizzo del calendario Giuliano, anziché di quello Gregoriano, da parte degli ortodossi, la Pasqua ortodossa differisce da quella Cattolica.

Red.