Da Bologna a Canberra

Da Bologna a Canberra

Da qualche tempo a questa parte ho canguri attenti e curiosi come vicini, mi sono ritrovata nella sera a tu per tu con gli occhioni di un opossum che saliva sull’albero vicino, ho coccolato e viziato con banane e mango una signora opossum con baby che nelle calde giornate estive si rinfrescava nella stufa, spenta naturalmente, di casa, mi hanno avvisata che sul tetto della casa al mare passeggiava un pitone, MA IO SONO DI BOLOGNA, anzi di BULAGNA!!!!!!

E vorrei allora presentarvi la mia città, dove sono nata e cresciuta e invecchiata fino a poco tempo fa…

Prendete l’Università, la più antica del mondo, le due torri, Asinelli e Garisenda, un po’ pendenti e simbolo del potere delle varie famiglie del Medioevo, i portici lunghi 33 Km, o giù di lì, il Santuario di San Luca sul colle della Guardia, i tetti rossi della città vecchia, la fontana del Nettuno o del Gigante, la piazza Maggiore o Grande, con la basilica incompiuta di San Petronio, il palazzo del Podestà, quello dei Notai e quello Comunale, e ancora la Basilica antichissima e suggestiva di Santo Stefano e avrete la Bologna più turistica e ad effetto.

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Le due torri, Garisenda (la più bassa) e Asinelli

Se poi si volessero scoprire altri angoli o scorci più intimi o insoliti, ecco allora i giardini segreti degli antichi palazzi nobiliari, i tratti dei canali a cielo aperto che ancora si intravedono in pieno centro e che una volta erano la via della seta locale, le botteghe storiche, alcuni musei, forse poco conosciuti al grande pubblico, ma particolarmente ricchi e significativi, come quelli universitari o delle Collezioni Comunali o della Pinacoteca o del Museo Morandi che conserva una ricca collezione di opere del Maestro, definito familiarmente dai bolognesi “quello delle bottiglie!”. Ma sorpresa delle sorprese ho trovato un suo quadro anche qui a Canberra, alla National Gallery!!!

Accanto poi a queste istituzioni ci sono molte altre attività culturali ed espositive di altri validi pittori contemporanei, tra cui mi piace ricordare Norma Mascellani, Wolfango, Milena Buti che pur nella loro ben definita personalità pittorica pagano comunque un loro tributo al Maestro riconosciuto Giorgio Morandi, appunto.

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Lucio Dalla, il paroliere-poeta scomparso tre anni fa, era nato a Bologna nel 1943

Un altro aspetto culturale che contraddistingue Bologna, detta anche La Dotta, è quello musicale ed editoriale. Quest’ultimo annovera varie case editrici locali che appunto dall’università hanno tratto la loro linfa vitale e tra queste sono senza dubbio degne di nota la Zanichelli, la Patron e Il Mulino.

Per la musica invece, per parlare solo della leggera e contemporanea, il rappresentante più famoso, purtroppo recentemente scomparso a soli 70 anni, è Lucio Dalla, un musicista con una solida e variegata base musicale, un paroliere-poeta che ha lasciato alcune delle più belle canzoni del nostro tempo, un personaggio umano impegnato anche nella realtà cittadina.

Accanto a lui si possono poi ricordare a buon diritto altri cantautori più o meno impegnati, tra cui Guccini, Vasco Rossi, Gianni Morandi.

Sempre in ambito musicale un pensiero corre poi alla pluridecennale attività della Doctor Dixie Jazz Band, una formazione di professionisti in varie discipline, ma con un amore e una passione fortissimi per il jazz, e che a Bologna è un’istituzione, affettuosamente seguita da seguaci di ogni età.

La band ha poi composto anche varie colonne sonore per un altro campione di bolognesità, il regista Pupi Avati che, con registri intimi e poesia talora malinconica, ha spesso rievocato momenti di un recente passato, ambientato o nella città stessa o nella campagna circostante.

Se poi oltre allo spirito vogliamo pensare anche al corpo, ecco che subito ci soccorre la ricchissima gastronomia cittadina o della intera Regione, con le specialità universalmente note delle lasagne, ad esempio, o dei tortellini o della mortadella, Bologna, appunto!

Ma per favore non citiamo gli spaghetti alla bolognese che NON ESISTONO, se non per turisti un po’ frettolosi o di bocca buona, ma comunque LA GRASSA, altro appellativo di Bologna, saprà accontentare e tentare chiunque abbia un languorino di stomaco e BUON APPETITO A TUTTI!!!

Sandra Catizone