Il giorno del ricordo

Il giorno del ricordo

By State decree, since 2004 on 10 February each year Italy and Italians around the world commemorate a tragic page of our history. The date is known as Remembrance Day.

Following the end of WWII, through the Treaty of Paris signed in 1947 parts of Italy’s N-E areas – Istria, Dalmatia and the city of Fiume – were transferred to Yugoslav communist dictator Tito. The date of 10 February is intended to remember the death in the ‘foibe’ (natural sinkholes in the Carso mountains of N-E Italy) of thousands of innocent people during and after the war, and the exile of some 350,000 Italians not prepared to buckle under the new regime. These had to leave all their possessions behind.

Until 2004 the truth about the disappearances and deaths in the foibe; the torture of priests, teachers, workers and students; and the forced exodus of Italians in search of peace and freedom had not made it into Italy’s history books for fear of offending left-wing politicians in the post-war period – left-wing fighters (known as ‘partisans’) had helped bring down Mussolini’s fascist regime. This wrong was finally redressed in 2004.

In Canberra each February the Giuliani Association holds a sombre ceremony at the Italian Cultural Centre when wreaths are placed below a commemorative plaque hung there in 2009. A number of key people on the Giuliani committee are Dante members (Cellina Benassi, Livio Chicco and Mario Donda) as are other members of the association (Fabia De Borzatti and Myriam Bonazzi).

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Per decreto legge, sia in Italia che all’estero a partire dal 2004 il 10 febbraio commemora una tragica pagina della storia italiana. È conosciuto come ‘Il Giorno del Ricordo’.

In seguito alla fine della II Guerra mondiale, tramite il Trattato di Parigi del 1947, parti dell’Italia nord-orientale – l’Istria, la Dalmazia e la città di Fiume – furono trasferite al dittatore comunista jugoslavo Tito. Lo scopo della giornata del 10 febbraio è di ricordare la morte nelle foibe (grotte naturali carsiche del nord-est) di migliaia di italiani innocenti durante e dopo la guerra, e l’esilio di circa 350.000 italiani non disposti ad arrendersi e vivere sotto il nuovo regime che dovettero abbandonare tutte le loro proprietà.

Fino al 2004 la verità sulle sparizioni e morti nelle foibe; sulla tortura di preti, insegnanti, lavoratori e studenti; e l’esodo forzato di italiani desiderosi di vivere in pace e sicurezza – questa verità non era apparsa nei libri di storia per timore di offendere i politici di sinistra dato che combattenti di sinistra (i partigiani) avevano aiutato a far crollare il regime fascista di Mussolini. Finalmente si è rimediato a questa scelta storica sbagliata.

A Canberra ogni febbraio l’Associazione Giuliani organizza una solenne cerimonia al Centro Culturale Italiano durante la quale vengono deposte delle ghirlande ai piedi di una targa commemorativa affissa nel 2009. Molti membri del comitato Giuliani sono soci della Dante (Cellina Benassi, Livio Chicco e Mario Donda) come lo sono altri soci (Fabia de Borzatti e Myriam Bonazzi).

Yvette Devlin