La Costituzione italiana

La Costituzione italiana

Venerdì 24 febbraio ho assistito ad una presentazione sui Principi Fondamentali della Costituzione Italiana, scritta nel 1946-1947 ed entrata in vigore nel gennaio del 1948.

Dopo il disastro della II Guerra Mondiale e gli anni del fascismo, la priorità era di elaborare una costituzione che servisse tutti gli italiani in modo uguale, perciò i Principi sono stati scritti usando solamente 1357 parole delle quali 1200 sono molto comuni. Si voleva che nessuno si sentisse incapace di comprenderla.

La nuova Costituzione fu elaborata da tre gruppi che collaborarono nella sua stesura: i cattolici; la sinistra/il comunismo e i liberali intellettuali che si sentivano legati ai principi del Risorgimento. Furono assistiti nel loro lavoro da professori, linguisti, giuristi, poeti, artisti e storici. Si vede l’influenza dei tre gruppi sui Principi Fondamentali.

Il nemico comune era il fascismo o il totalitarismo mentre invece il popolo intero era il centro dell’attenzione.

È interessante notare che i primi due Principi Fondamentali sono comparsi due anni dopo nell’International Bill of Human Rights.

Helen Kulhanek

Roma, 27 dicembre 1947: De Gasperi, De Nicola e Terracini alla firma della costituzione italiana a Palazzo Giustiniani

Ed: sono lieta di presentare i dodici principi fondamentali in questa edizione della newsletter per segnare la ricorrenza storica del 2 giugno – la festa nazionale italiana.

La presentazione cui si riferisce Helen è stata fatta all’ANU da Gian Marco Farese, un ricercatore italiano con un’ovvia passione per la Costituzione. La traduzione in inglese dei dodici principi è di Farese ed è riportata in un libricino reso disponibile alla conferenza cui ha partecipato anche l’ambasciatore d’Italia Pier Francesco Zazo che ha colto l’occasione per ricordarci le tappe principali della storia del paese.

Si legge nel libricino di Farese che 21 donne fecero parte dell’Assemblea Costituente tra cui spicca Nilde Iotti del Partito Comunista Italiano. Ho poi scoperto che solo cinque donne, incluso la Iotti, fecero parte della Commissione per la Costituzione, composta da 75 membri. Bisogna ricordare, d’altronde, che le donne italiane ebbero il diritto di votare per la prima volta alle elezioni e al referendum del 2 giugno.

Da notare che il 54% degli italiani che il 2 giugno 1946 votarono al referendum sulla forma di governo da adottare dopo il periodo fascista scelse la Repubblica e il 46% la Monarchia – una scelta cruciale per il paese.
Per me, di particolare interesse tra i dodici principi fondamentali sono la centralità del lavoro (sia come diritto che dovere), la solidarietà, la promozione della cultura, la protezione dell’ambiente e il ripudio della guerra.

Yvette Devlin

PRINCIPI FONDAMENTALI/FUNDAMENTAL PRINCIPLES

Art. 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Italy is a Democratic Republic, founded on work.
Sovereignty belongs to the people and is exercised by the people in the forms and within the limits of the Constitution.

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

The Republic recognises and guarantees the inviolable rights of the person, both as an individual and in the social formations where human personality is developed, and requires that the duties of political, economic and social solidarity be fulfilled without any possible exemption.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinion politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

All citizens have equal social dignity and are equal before the law, without distinction of sex, race, language, religious belief, political opinion, personal and social conditions.
It is the Republic’s duty to remove the economic and social obstacles, which, by limiting de facto the liberty and equality of citizens, impede the full development of the human person and the effective participation of all workers in the political, economic and social organisation of the Country.

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

The Republic recognises the right of all citizens to work and promotes the conditions which can make this right effective.
Every citizen has the duty to perform, according to personal capabilities and choice, an activity or function which will contribute to the material or spiritual progress of society.

Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

The Republic, one and indivisible, recognises and promotes local autonomies, implements the broadest measure of administrative devolution in the services which depend on the State and adjusts its legislation principles and methods to the requirements of autonomy and devolution.

Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

The Republic protects linguistic minorities by means of specific norms.

Art. 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

The State and the Catholic Church are independent and sovereign, each within its own order.
Their relations are regulated by the Lateran Pacts. Modifications to the Pacts, to be accepted by both parties, do not require a constitutional amendment.

Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

All religious confessions are equally free before the law.
Religious confessions other than Catholicism have the right to organise according to their statutes, as long as these do not conflict with the Italian legal system. Their relations with the State are regulated by law on the basis of agreements with the respective representatives.

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

The Republic promotes the development of culture and of scientific and technical research.
It protects the landscape and the historical and artistic heritage of the Nation.

Art. 10
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformitaà delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

The Italian legal system conforms to the generally recognised norms of international law.
The legal status of foreigners is regulated by law in conformity with international norms and treatises.
A foreigner who is denied, in their country, the effective exercise of the democratic liberties guaranteed by the Italian Constitution has the right of asylum in the territory of the Republic, in accordance with the conditions established by the law. Extradition of a foreigner is not admitted for political offences.

Art. 11
L’Italia ripudia la Guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Italy repudiates war as an instrument of offence against the freedom of other peoples and as a means for resolving international disputes; agrees, on conditions of equality with other States, to the limitations of sovereignty that may be necessary to a world order which can ensure peace and justice among Nations; promotes and encourages international organisations aimed at this scope.

Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di equali dimensioni.

The flag of the Republic is the Italian tricolour: green, white and red, in three vertical stripes of equal dimensions.