La festa della mamma

La festa della mamma

Popolo di mammoni! Questo è forse lo stereotipo che gli italiani, soprattutto quelli di noi che vivono all’estero, sentono ripetere più e più volte. Non c’è dunque da meravigliarsi se una delle feste più sentite in Italia è appunto la “Festa della mamma” che si festeggia ogni anno la seconda domenica di maggio.

Le origini di questa ricorrenza si possono far risalire all’antichità e alle religioni politeiste dei greci e dei romani: all’inizio della primavera, i greci festeggiavano Rea – la madre di tutti gli dei, mentre per i romani era Cibele – la grande madre – ad essere al centro delle celebrazioni per un’intera settimana. La figura materna, come metafora della rinascita della vita, ha sempre avuto grande importanza nell’immaginario umano e, dall’antichità fino ai giorni nostri, ha avuto un posto speciale tra le varie celebrazioni dell’anno.

Con l’evoluzione della società, delle varie culture e religioni, questa ricorrenza ha assunto significati differenti ed è stata accompagnata da diverse tradizioni, a seconda del Paese in cui viene festeggiata. Ma una cosa è rimasta universale: non importa in quale Stato uno si trovi, la mamma viene sempre celebrata.

Si deve però aspettare il 1870 per vedere apparire l’idea di avere una ricorrenza dedicata alla figura della mamma: la pacifista americana Julia Warde Howe propose di istituire il “Mother’s Day” come giornata mondiale per riflettere sull’inutilità della Guerra. Decisamente una motivazione più profonda rispetto alla festa piuttosto commerciale dei giorni nostri. Ma è solamente nel 1907, grazie alla perseveranza di Anna Jarvis, che si istituisce la ricorrenza per la “Festa della mamma” così come la conosciamo noi.

In Italia la festa è stata riportata al centro del calendario odierno solamente nel 1957 da Don Otello Migliosi, un sacerdote di Assisi. Da quel momento in poi, la seconda domenica di maggio è diventata una giornata da dedicare alla propria mamma, coprendola i regali e piccolo attenzioni per ringraziarla di essere, nella tradizione italiana, il collante della famiglia. Fiori e biglietti fatti a mano sono due dei regali più popolari da fare durante la “Festa della mamma”: ricordo che la mia maestra, alle elementari, sospendeva qualsiasi lezione ordinaria il venerdì precedente la seconda domenica di maggio così da poter dedicare la mattinata a preparare i nostri biglietti di auguri. La specialità della mia maestra era il disegno a mano libera alla lavagna che noi dovevamo copiare a modo nostro su un foglio di carta, per poi scrivere le nostre più profonde dediche per la mamma.

Anche oggi, nell’era degli smartphone e social media, l’aspetto creativo della “Festa della mamma” rimane centrale, soprattutto nelle scuole, ma anche su vari siti e blog che si possono consultare per trovare delle idee facili e veloci per creare il perfetto regalo fai-da-te per l’occasione.

Insomma, che siate italiani, australiani, indiani o cinesi, ricordatevi di celebrare una mamma: che sia la vostra, la mamma dei vostri genitori o la mamma dei vostri figli, dimostratele tutto il vostro affetto!

Clelia Boscarato