Le meraviglie di una Puglia ancora da scoprire.  All’insegna dello slow food e non solo

Le meraviglie di una Puglia ancora da scoprire. All’insegna dello slow food e non solo

La Puglia, che la tradizione descrive geograficamente come il “tacco dello Stivale Italiano”, è una striscia di terra con spiagge meravigliose e per tutti i gusti: sabbiose a Torre dell’Orso e a Porto Cesario, ricche di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca dove s’incontrano e si mescolano lo Ionio, cristallino e calmo, e l’Adriatico intensamente azzurro. Le spiagge consentono innumerevoli scelte: da Gallipoli, la “Gemma del Salento”, al Gargano lo “Sperone d’Italia”, fino alle splendidi Isole Tremiti.

L’entroterra offre il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano, con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Sono anche da visitare la riserva marina di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, le profonde gravine di Laterza (la gravina è una incisione erosiva profonda anche più di 200 metri, molto simile ai Canyon americani) e le doline di Altamura (la dolina è una cavità superficiale, tipica delle regioni carsiche, di forma circolare o ovale, di varia ampiezza e profondità, formatasi per la dissoluzione della roccia calcarea ad opera delle acque superficiali filtranti attraverso le fratture del terreno).

La Puglia consente anche un interessante viaggio nella storia: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall’età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I famosi trulli sono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione, assieme a numerosi castelli sulle coste più a Sud, che ci ricordano che un tempo le merci e i pericoli arrivavano dal mare.

Per chi ama la tradizione e la musica popolare, ricordiamo, tra tutte, la Pizzica, tipica danza del Salento, parte estrema della Puglia.

Chi decide di visitare la Puglia godrà quindi di un viaggio interessante, vario e rilassante tra paesaggi di incomparabile bellezza, viste suggestive in una natura splendida e selvaggia che è un’ottima cornice a sapori antichi e nuovi, di mare e di terra, che il turista degusterà in qualsiasi angolo di questo territorio voglia soffermarsi.

Diamo inizio al nostro tour, partendo dalla famosa colonia di Sparta, Taranto, affacciata sullo Ionio. Che dire dopo aver assaporato piatti tipici come riso patate e cozze, le cozze gratinate, la ‘mpepata di cozze, i cavatelli con fagioli e cozze, accompagnando il tutto con la birra tarantina per eccellenza, la Raffo? Una vera bontà!! Non si possono ignorare i dolci profumati delle festività: struffoli, carteddate, scarcelle e pettole, semplici leccornie, che anche le famiglie umili hanno sempre servito in tavola.

Spostandosi nell’entroterra, concediamoci una visita alla signorile cittadina di Martina Franca, nota per la sua cattedrale barocca di S. Martino e passata alle cronache per l’enogastronomia locale con piatti principalmente a base di carne, tra cui spiccano i “Gnummaridd”, caratteristici spiedini di tenero fegato e altre frattaglie.

Nell’estremo lembo orientale della provincia ionica, merita una sosta la cittadina di Manduria, conosciuta per la produzione del suo famoso vino Primitivo, un rosso dal sapore pieno e vellutato da abbinare alle orecchiette con le cime di rapa, un piatto tipico e ricco di sapore diffuso un po’ in tutta la Puglia.

Inoltrandoci verso il basso Salento, vale la pena fermarsi a visitare Maglie, sede ogni anno del pluripremiato Mercatino del Gusto nel periodo estivo: Cene in villa e in strada, Pasta Experience, Musica con gusto, Via della Gastronomia, Via dei dolci, Angolo della Birra artigianale, Orchestra itinerante e tante altre sono le iniziative che caratteriz-zano questo evento enogastronomico. Non sono da meno i vini bianchi di Nardò, frizzanti e dal profumo leggero, da abbinare a piatti a base di pesce, serviti nei panoramici ristoranti sul mare della rinomata Gallipoli.

Al termine della visita del “tacco pugliese”, profumi e sapori impongono di spostarsi nella parte alta della regione, dove risiede il capoluogo, Bari, con la sua affollata provincia estesa tra mare e terra.

Alberobello, famosa in tutto il mondo per i suoi Trulli, garantisce una cucina d’alta classe a base di terra; mentre a Polignano a mare è possibile degustare i numerosi piatti tipici a base di pesce. Leggenda narra che il paese sull’Adriatico sia il luogo natale del gelato.

Cotto nei tradizionali forni a legna e in pietra, il pane di Altamura si distingue per la sua fragranza, il suo sapore ed il suo aroma. Ha una crosta molto croccante e una mollica soffice di colore giallo paglierino. Si presenta sotto due forme tradizionali: la prima, denominata localmente “U sckuanéte” (pane accavallato), è alta; l’altra, più bassa, è chiamata “a cappidde del padre de Simone” (a cappello di prete).

Insomma tra resti di antiche mura greche e messapiche, castelli e cattedrali di epoca medievale, chiese barocche, masserie con ulivi secolari e incantevoli spiagge dorate il turista vivrà un’esperienza tra passato e presente, assaporando i prodotti originari di questo splendido lembo di terra.

Nicla Capuano Giannattasio – (Insegnante d’italiano a Bari)