Primo concerto del coro DMV

Primo concerto del coro DMV

Domenica 14 aprile il coro Dante Musica Viva, fondato otto anni fa da alcuni membri della Dante, ha tenuto il suo primo concerto all’Italo-Australian Club di Forrest.

Nel corso degli anni, il coro è stato attivissimo nel promuovere la cultura italiana tramite la musica e il canto – a festival multiculturali o feste della comunità italiana, in case di riposo (incluso una visita nella zona di  Wollongong), a cene o pranzi di associazioni regionali, a serate riservate ai soci della Dante, e anche a celebrazioni private.

Il maestro del coro, quasi sin dall’inizio, è Francesco Sofo, che sa anche suonare la fisarmonica, la chitarra, il mandolino, il violoncello e il pianoforte. Accipicchia che bravo!

I musicisti del coro sono Louise Ibbotson al mandolino (uno strumento che suo padre aveva acquisito in Italia durante la guerra), Rod Fenwick alla chitarra, Ben Loudon al contrabbasso, e Angela Finnegan alla tastiera. Però in alcuni brani suonano la tromba Sam Palma e la fisarmonica Francesco Sofo.

L’anno scorso il coro si era già esibito in due concerti ma assieme ad altri: la prima volta con il coro austriaco e la seconda con la Mandolin Orchestra di Canberra.

Siamo rimasti soddisfatti del numero di persone venute ad ascoltarci – 130.  Avevamo elaborato un repertorio svariato ed interessante. Abbiamo cantato per un totale di quasi due ore con un intervallo di mezz’ora.

Nella prima parte erano incluse tre arie di Verdi  (Il coro degli zingari da Il trovatore, Va pensiero dal Nabucco  e Libiam da La Traviata) e dieci canzoni regionali o nazionali cantate in friulano, veneto, triestino…  e italiano. La seconda parte era centrata su Napoli con sei canzoni partenopee (Torna a Surriento, Chella là, O’ surdato ‘nnammurato, Funiculì funiculà, Santa Lucia e O’sole mio) ma includeva anche la friulana O’ ce biel ciscjel, la calabrese Calabrisella e la siciliana Ciuri.

Dato che tra il pubblico oltre che italiani c’era gente di varie nazioni e che molta di questa gente non conosceva i brani proposti e non li avrebbe capiti, io ho spiegato molto brevemente di cosa trattava ogni brano prima dell’esecuzione.

Si sono esibiti da solisti il soprano Virginia Banyard (in Romagna e poi con Livio Chicco in Non ti scordar di me e Libiam), il tenore Livio Chicco (in Marinaresca, una canzone triestina, in due brani con Virginia, in Ciuri con Patricia Doyle, e in due canzoni napoletane con gli altri due tenori), il tenore Giovanni Andriolo (in Quel mazzolin di fiori e con gli altri due tenori), e Sam Palma (in Chella là e con gli altri due tenori).

I nostri bravi ‘tre tenori’ (Livio, Giovanni e Sam) hanno fatto furore con Torna a Surriento e con la popolarissima  O’sole mio, proposta a conclusione del concerto. Ma il pubblico con scroscianti applausi e grida di “encore” ha insistito che si cantasse un altro brano, e così abbiamo riproposto Libiam con la quale avevamo concluso la prima parte del concerto.

Visto il successo di questo primo concerto (Concerto d’autunno) forse ne organizzeremo un altro a primavera.

Yvette Devlin