San Gennaro, patrono di Napoli e della Campania

San Gennaro, patrono di Napoli e della Campania

Questa è una simpatica barzelletta trovata da Julia Church, socio della Dante che ha vissuto per due anni a Napoli e che ama quella città e la sua gente. Julia afferma che, come dimostrato da questa barzelletta, anche i santi possono essere competitivi. Si potrebbe aggiungere che possono essere anche birichini, soprattutto se vengono dalla parte opposta dell’Italia!

Un napoletano vive in un sottotetto. Un giorno l’abitazione prende fuoco. Il napoletano urla: “San Gennaro, San Gennaro, aiutami tu!”

Dall’alto compare una figura: “Ciro, apri la finestra e lanciati di sotto.”

“Ma San Gennaro, e come posso salvarmi così?”

“Fidati Ciro, ti salverò io con la mia mano.”

Allora Ciro si lancia dalla finestra ma si sfracella al suolo.

Arrivato in Paradiso, San Pietro gli dice: “Ma Ciro, che ci fai qui? Ti aspettavamo tra vent’anni.” E Ciro: “E’ colpa di San Gennaro: la mia casa ha preso fuoco, lui mi ha detto di buttarmi, ma non mi ha afferrato come promesso!”

San Pietro è perplesso. Allora porta Ciro nella stanza dei santi e gli dice di indicare San Gennaro. E Ciro: “Eccolo, è lui!”

San Pietro va verso il santo e gli dice: “Ambrogio di Milano, quand’è che la smetti di fare scherzi ai terroni?!”

______________

(Ed: “terroni” = people from Southern Italy. People from the North are jokingly referred to as “polentoni” because they eat polenta. “Smetterla di fare qualcosa” means to stop/quit/cease doing something.]