Tanti auguri, mamma!

Tanti auguri, mamma!

La mamma è il nostro punto di partenza e come tale conserva un ruolo importante non solo durante la crescita, ma per tutta la vita di ognuno di noi.

Quello della madre è un ruolo riconosciuto da sempre: le origini della festa della mamma sono legate alle tradizioni degli antichi popoli politeisti, dove si usava festeggiare il passaggio dal freddo e statico inverno alla primavera, in cui tutto rinasce e prende vita. Le culture pagane e precristiane, consideravano la Terra una “madre” prosperosa, fertile e abbondante.  La Grande Madre Terra ovvero la dea madre era quindi una divinità femminile venerata in quanto portatrice di vita.

I Greci usavano celebrare la dea Rea, ovvero la madre di tutti gli dei. I Romani, invece, dedicavano una settimana intera ai festeggiamenti della divinità Cibele, madre della Terra.

Il passaggio del tempo ha portato ad una visione più civile di questa festività. Nell’Inghilterra del diciassettesimo secolo, fu istituito il Mothering Sunday celebrato la quarta domenica di Quaresima. In quell’occasione tutti i bambini che vivevano lontano dalle loro famiglie, chi per imparare un mestiere o chi perché costretto a lavorare lontano da casa per guadagnarsi da vivere, potevano ritornare a casa per un giorno. In questa giornata si usava regalare una torta a base di frutta – la ‘Mothering cake’ – e delle rose in segno di amore.

Negli Stati Uniti si diffuse come una festa legata ai movimenti sociali che chiedevano il suffragio alle donne e predicavano la pace. Infatti, la celebrazione della festa della mamma così come concepita oggi, si deve a Julia Ward Howe, attivista pacifista e promotrice dell’abolizione della schiavitù, la quale  nel 1970 propose l’istituzione del Mother’s Day come momento di riflessione contro la guerra col fine di favorire la pace nel mondo. Questa giornata fu ufficialmente ottenuta, quasi quarant’anni dopo, grazie alla perseveranza di Anna Jarvis, la quale, dopo la scomparsa della madre, si batté affinché l’anniversario della morte della madre venisse festeggiato dalla sua parrocchia. Successivamente Anna si impegnò inviando lettere a ministri e membri del congresso affinché venisse approvata la celebrazione di una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. Questa festa doveva essere vista come un segno d’affetto di tutti nei confronti della propria madre mentre questa era ancora in vita. Anna riuscì nel suo intento e nel maggio del 1908 a Grafton nel Massachusetts venne celebrata la prima festa della mamma. L’anno seguente fu festeggiata a Philadelphia. Successivamente, nel 1914 l’allora presidente degli Stati Uniti d’America Woodrow Wilson, per dimostrare profondo rispetto nei confronti di tutte le mamme, con una delibera del Congresso, istituì ufficialmente il “Mother’s Day”. Non venne stabilita una data fissa sul calendario ma, per convenzione, si decise di celebrare tutte le mamme americane la seconda domenica di maggio, mese dedicato alla Madonna, Madre per eccellenza. Il fiore scelto fu il garofano, che era il fiore preferito della madre di Anna Jarvis: rosso per tutte le mamme, bianco per quelle che non erano più in vita. Successivamente il garofano fu sostituito dalla rosa.

In molti Paesi la festa è stata imitata dalla civiltà occidentale: per esempio in Africa alcuni Stati istituirono la festa della mamma come ispirazione al concetto britannico della stessa.

Per quanto riguarda l’Italia, l’idea di festeggiare le mamme venne nel 1957 a Don Otello Migliosi, il quale istituì una giornata a livello locale, ad Assisi, nel piccolo borgo di Tordibetto di cui era parroco.  Successivamente la celebrazione della Festa della Mamma fu estesa a tutta Italia.

Ogni nazione segue un suo calendario di celebrazione, con date diverse ma un unico scopo: celebrare il ruolo della donna, intesa come madre, nella società e nella famiglia.

In Italia, tradizione vuole che tutte le mamme siano omaggiate con rose rosa e si portano delle rose bianche nei cimiteri. I più intraprendenti, soprattutto i bambini, trovano nella festa della mamma occasione per dar sfogo alla propria fantasia ed eccitazione confezionando personalmente piccoli omaggi o “lavoretti” accompagnati da poesie, letterine, canzoni o disegni.

E voi che regalo avete in serbo per la vostra mamma?

Tanti cari auguri a tutte le mamme!

 

Lucrezia Samory