Terroni? Un immeritato appellativo

Terroni? Un immeritato appellativo

La Società Dante Alighieri di Canberra promuove la lingua e la cultura italiane con molte iniziative: corsi di lingua italiana e gruppi di conversazione e conferenze su argomenti scelti allo scopo di far conoscere aspetti e persone d’Italia. Viene anche pubblicata questa Review, con articoli in italiano e in inglese. Presto vedrà la luce una newsletter che informerà gli iscritti su notizie ed avvenimenti di interesse generale.

La Dante Alighieri ha ora iniziato una nuova attività culturale: delle video-conferenze, in collegamento Skype con l’Italia, invitando importanti personaggi italiani a parlarci degli argomenti più attuali in Italia.

La prima di esse si è svolta il 6 marzo 2015 presso il Club Italo-Australiano che ci ha gentilmente ospitati. Abbiamo avuto la collaborazione delle associazioni di diverse regioni, in particolare della Calabria e della Campania. C’è stata anche la gradita presenza dell’ambasciatore d’Italia in Australia, S.E. Pier Francesco Zazo.

Il primo oratore invitato è stato Pino Aprile, pugliese, giornalista, scrittore e saggista. È stato direttore della rivista Gente e vicedirettore del settimanale Oggi; per la TV italiana ha lavorato con Sergio Zavoli all’inchiesta a puntate “Viaggio nel Sud” e al programma settimanale di approfondimento del TG1, TV7.

Ha scritto Il trionfo dell’Apparenza sul deludente esordio del terzo millennio, Elogio dell’imbecille, Elogio dell’errore, accolti con successo e tradotti in molti paesi. In Spagna, Elogio dell’imbecille è stato a lungo in testa alle classifiche di vendita.

Ha anche diretto il mensile Fare vela e scritto libri di mare e vela, come Il mare minore, A mari estremi e Mare, uomini, passioni.

Il suo più grande successo editoriale è stato il saggio Terroni (oltre 500 mila copie vendute), cui sono seguiti Giù al Sud, Mai più Terroni, Il Sud puzza. L’ultimo suo libro è Terroni ‘ndernescional. In tutti, l’autore spiega, con ampia documentazione storica, come i popoli del sud d’Italia fossero molto più evoluti e ricchi di quelli del nord, fino all’unificazione d’Italia nel 1861. Successivamente, c’è stata una progressiva spoliazione della ricchezza della popolazione del sud a favore di quella del nord e tale situazione continua tuttora.

Secondo Pino Aprile, ma anche secondo storici sempre più numerosi, l’unificazione d’Italia è nata dal bisogno economico del Piemonte e dei Savoia, con le casse vuote per le precedenti guerre disastrose, di impadronirsi della grande ricchezza in oro del Regno delle due Sicilie e dei Borboni. Inoltre vi era anche l’interesse dell’Inghilterra di avere nel Mediterraneo libertà di azione in previsione dell’apertura del canale di Suez che avvenne nel 1869. Per questo motivo, l’Inghilterra appoggiò il Piemonte e la spedizione di Garibaldi. Durante questa azione combinata si ebbero anche molti massacri, storicamente accertati, della popolazione civile. Per alcuni storici fu una vera e propria colonizzazione.

Tutto questo portò alla spoliazione del sud a favore dell’economia del nord d’Italia, determinando così la nascita del fenomeno del brigantaggio, l’inizio di una massiva emigrazione verso tutte le parti del mondo, l’incremento della criminalità organizzata e infine l’impoverimento culturale, sociale ed economico del sud d’Italia.

Sono stati proprio questi i temi affrontati nel corso della video-conferenza il cui titolo era “Terroni? Immeritata denigrazione dei meridionali”

Per quasi un’ora l’oratore ha spiegato con grande passione il suo punto di vista, come prima lo abbiamo brevemente esposto, ad un pubblico molto interessato. Come era prevedibile, questa originale e inusuale lettura della storia d’Italia degli ultimi 170 anni ha lasciato i presenti un po’ disorientati in quanto è una visione che sconvolge quanto finora sosteneva la storiografia ufficiale. Tale nuova interpretazione sta comunque avendo un notevole seguito anche in Italia.

Come il relatore ha sottolineato, la storia del sud d’Italia è per molti versi paragonabile a quella degli indiani d’America, degli aborigeni australiani e dei tedeschi dell’est, con la differenza che a tutti questi popoli è stato successivamente chiesto scusa dai rispettivi governi. Cosa che invece non è accaduta in Italia.

Pino Aprile ha poi spiegato che solo la concreta costituzione di un’Europa unita ed equa potrà risolvere i problemi economici e sociali del sud d’Italia che si sono sviluppati nel corso di molti decenni. Ha anche precisato, nel corso della discussione che è seguita alla relazione, che questa nuova visione storica non ha assolutamente lo scopo di mettere il popolo del sud contro quello del nord, ma deve servire solo a raggiungere la consapevolezza storica di come esattamente si sia sviluppata la storia d’Italia e ha auspicato che una classe politica nuova e senza pregiudizi, da qualunque regione d’origine, possa colmare le gravi differenze che ci sono tra le due parti d’Italia e che influenzano negativamente anche la situazione economica globale italiana.

Questa prima video-conferenza è stata apprezzata dai presenti e anche tecnicamente tutto ha funzionato molto bene, con audio e video molto soddisfacenti.

La Dante spera di poter proporre altre video-conferenze nei prossimi mesi, sia in italiano che in inglese, auspicando una partecipazione sempre maggiore di australiani e italo-australiani interessati alle questioni italiane.

Terroni? Undeserved vilification of Southern Italians

The Dante Alighieri Society of Canberra promotes the dissemination of the Italian language and culture through several initiatives: formal language courses, conversation groups and lectures on topics chosen in order to raise the knowledge of Italian issues and personalities. It also publishes this Review with articles in Italian and English, and very soon it’s going to publish a newsletter to inform all subscribers about news and events of general interest.

The Dante has now launched a new cultural initiative: Skype-supported videoconferences with important Italian figures able to update us on hot topics in Italy.

The first videoconference was held on 6 March 2015 at the Italo-Australian Club, which kindly hosted us, and with the collaboration of several Italian regions, especially Calabria e Campania. We appreciated the attendance of the Italian Ambassador, His Excellency Pier Francesco Zazo.

The first invited speaker was Pino Aprile, journalist, writer and essayist, born in Puglia. He was editor of the magazine Gente and vice editor of another magazine, Oggi. He also worked with Sergio Zavoli on the Italian television program titled Viaggio al Sud and on the weekly program TV7. He wrote Il trionfo dell’apparenza, about the disappointing debut of the third millennium, Elogio dell’imbecille, Elogio dell’errore. All books have received very significant attention and have been translated in many countries. In particular, the Elogio dell’imbecille has been a hit for a long time in Spain. He also edited the magazine Fare vela and wrote several books about sea and sailing, like Il mare minore, A mari estremi e Mare, uomini, passioni.

His greatest editorial success has been the essay titled Terroni (more than 500,000 copies sold). This title is untranslatable in English and indicates a poor, rural, uneducated person, and carries a derogatory connotation. He subsequently wrote others essays – Giù al sud, Mai più terroni, Il sud puzza. The last book published is Terroni ‘ndernescional.

In all these essays, with extensive historical documentation the author explains how, until Italy’s unification in 1861, the people of Southern Italy were more evolved and wealthier than those in the North. A progressive pillaging of the wealth of the Southern population to advantage the North followed, and this situation persists today.

Aprile’s opinion, which is shared by more and more historians, is that the unification of Italy came about as a consequence of the economic needs of Piedmont and the Savoy royal family as a result of very expensive wars. They wanted to take possession of the very great wealth (in solid gold) of the Kingdom of the Two Sicilies and the Bourbon family. Furthermore, there was England’s interest in freedom of movement in the Mediterranean Sea in view of the imminent opening of the Suez Canal. The canal opened in 1869. It’s for these reasons that England supported Piedmont’s and Garibaldi’s military expedition.

During the joint military campaign there were many historically-established massacres, including massacres of civilians. Some historians consider these events a real colonization which led to the dispossession of the South for the benefit of the industries and the economy of the North. This brought about the brigandage phenomenon; mass emigration towards all corners of the world; an increase in organized crime and eventually the cultural, social and economic impoverishment of Southern Italy.

The topic of the videoconference dealt with these very issues. Its title was “Terroni? Undeserved vilification of Southern Italians”.

For about an hour the speaker argued his point of view with great passion to a very interested audience. As expected, this original and unusual interpretation of the Italian history of the last 170 years left everyone a little disoriented: it is a perspective that differs from the one presented in the official versions of history. However, this new interpretation is meeting with growing acceptance in Italy.

The speaker made a very interesting observation: the history of Southern Italy is in many ways similar to the history of American Indians, Australian Aborigines and the residents of East Germany but with the important difference that their Governments have apologized to all these peoples. The same thing has not happened in Italy.

Pino Aprile then explained that only the establishment of a truly united and fair Europe could solve the economic and social problems of Italy’s South, problems which have developed over many decades.

During the discussion that followed the speech, Pino was adamant that this novel view of history is absolutely not aimed at pitting Northerners against Southerners but simply at raising awareness of how history actually unfolded at and since unification.

He also hoped that a new and unbiased political class, from whatever Italian region it originates, could address the severe differences between the two parts of the country, differences which also have a negative impact on Italy’s global economic position.

The audience highly appreciated this first videoconference. Technically everything worked very well, with satisfactory audio and video.

The Dante Alighieri Society plans to hold more events of this type in the coming months, both in Italian and in English, in the hope that an increasing number of Australians and Italo-Australians will take an interest In Italy’s current affairs.

Luigi Catizone